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Comune di: Comune di Borgo San Lorenzo
Organizzatore: Trekking Toscani

La risalita del Rio Farfareta

Lunghezza

5

Tempo di percorrenza
Durata

3

Dislivello
Dislivello

475

Difficoltà
Difficoltà

E

La risalita del Rio Farfareta

Il percorso “La Risalita del Rio Farfareta” è lungo tanto quanto lo è il fiume Farfareta. Questo piccolo torrente si sviluppa tra il Monte Pratone e Capanna Marcone in una sorprendente e selvaggia valle, tutta da scoprire. Si parte dalla conclusione del corso dell’acqua per arrivare nei pressi della sua sorgente al Rifugio Valdiccioli. Il Farfareta incontra il torrente Razzuolo a Madonna dei Tre Fiumi, località che prende il nome dall'incontro dei due torrenti i quali ne formano un terzo, il torrente Elsa (o Ensa).
Questa piccola frazione a pochi passi da Ronta ospita il Mulino Margheri che è uno dei mulini in funzione più antichi della Toscana: un'iscrizione che campeggia sulla sua facciata lo fa risalire addirittura all'845. Il cammino non può che non cominciare proprio da una visita al mulino dove la famiglia Cerbai continua la tradizione e abbraccia l'antica professione del mugnaio. La visita interna del mulino è altamente consigliata, si può ancora oggi osservare il movimento delle grandi pale azionate dalla forza motrice dell'acqua allo scopo della molinatura, dalla produzione della farina di granoturco a quella delle castagne.
Dopo la visita del mulino comincia il nostro percorso fino al Rifugio Valdiccioli attraverso la Valle del Farfareta. A sinistra dell'Albergo Ristorante dal nome omonimo della località, a quota 410mt si inizia a risalire sulla riva destra del torrente seguendo il sentiero PAF 16 (Patrimonio Agricolo Forestale). Dopo pochi metri avremo un affaccio sulla Ferrovia Faentina e delle particolarità geologiche tipiche dell'Alto Mugello dove spesso si presentano meravigliosi Flysch, fenomeni composti da rocce sedimentarie clastiche composte da alternanze cicliche di livelli di arenaria e di argilla.
Il bosco invece si presenta inizialmente misto al faggio, carpino e ornielli, per poi giungere a una maggiore presenza di faggi nella parte finale del percorso. Giunti al secondo chilometro, il sentiero incontra nuovamente il Farfareta e accanto ad esso un rudere denominato proprio come il torrente, forse era un vecchio mulino oramai in stato di abbandono da decenni. Nello spazio difronte al rudere potete trovare uno spazio con delle sedute in legno per una pausa, una chiacchiera o una merenda.
I successivi due chilometri sono a stretto contatto con il fiume; dopo soli 400 metri si dovrà affrontare un facile guado sul torrente di una lunghezza stimabile di dieci passi.
Adesso l'ambiente diviene sempre più umido e offre un’ampia visione di piante igrofile come muschi e felci e formazioni spettacolari delle edere. Al terzo chilometro incontreremo un bivio, il percorso prosegue sempre per il PAF 16 alla nostra destra (50 minuti al Rifugio).
Da qui il percorso si presenta con una salita più decisa e con discreta pendenza fino al bivio per Razzuolo (1,5 km per 250mt). Una volta giunti al bivio seguiremo sempre le indicazioni per il PAF 16. Dal bivio al Rifugio ci separano 5 minuti di cammino. Una volta giunti al Rifugio Valdiccioli avremo a disposizione un bivacco per ripararsi, brace per accendere il fuoco, una fonte d'acqua e, su prenotazione, è a disposizione il rifugio. Vicino al rifugio si trova una stazione metereologica di AforClimate, il cui compito è di acquisire dati climatici essenziali per gestire la biodiversità della foresta di un determinato territorio. Dal rifugio è possibile ammirare un suggestivo e interessante panorama sulla Valle del Farfareta e il Mugello.

Il percorso “La Risalita del Rio Farfareta” si presenta come un percorso unico, ma può essere inserito in un contesto di “anello escursionistico” utilizzando i numerosi sentieri del territorio, usufruendo del trasporto pubblico oppure inserito come cammino di più giorni sfruttando le strutture ricettive. Alcuni percorsi consigliati:

  • Dal Rifugio Valdiccioli si prosegue per il Paf 15, oppure direttamente per il sentiero per Massalto, e da lì prendere il sentiero 30. Prima della località “Il Monte” prendere un piccolo sentiero a sinistra che conduce direttamente al km 0,3 del nostro percorso.
  • Tornando al bivio per Razzuolo si può proseguire fino al paese. Dal paese organizzarsi con due auto oppure usufruire del bus (coordinandosi con gli orari previsti) che in 5 minuti riporta alla località di partenza.
  • Proseguendo per Razzuolo e poco dopo il bivio per il paese, invece di proseguire sul sentiero della seconda proposta, si prende una piccola pista di crinale sulla destra che conduce a un bellissimo percorso panoramico (difficoltà EE) dove sono presenti alcune roccette a cui prestare attenzione. E' possibile anche scalare una piccola cima dal gusto alpino, la cima del Castel Gelato. Questo sentiero riporta poco sopra la località di Madonna dei Tre Fiumi.
  • Si può proseguire dal Rifugio Valdiccioli verso il crinale appenninico e Capanna Marcone e riscendere lungo il meraviglioso Fosso dei Pianacci per giungere al Rio Rovigo, il Mulino dei Diacci e la famosa Cascata dell'Abbraccio dove poco sopra vi si trova il Rifugio I Diacci dove è possibile alloggiare.

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