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Comune di: Borgo San Lorenzo
Organizzatore: Foglia Tonda Odv

Il Sentiero della Foglia Tonda

Lunghezza

4 km

Tempo di percorrenza
Durata (h:m)

1 (h:m)

Dislivello
Dislivello

200 m

Difficoltà
Difficoltà

E

Il Sentiero della Foglia Tonda

Un percorso ad anello che si snoda per un totale di 4 km tra il paese di Razzuolo e la località Casa all’Alpe, nel comune di Borgo San Lorenzo (FI) costeggiando i due corsi d’acqua Fosso di Rupino e Fosso di Canneto. Questi due torrenti si uniscono poco sopra il paese, proprio in corrispondenza di uno dei guadi del sentiero, dando origine al Torrente Ensa che scende poi verso valle.

Gli accessi al sentiero, ben segnalati con vernice bianco/rossa e cartellonistica, sono entrambi posizionati all’interno del paese di Razzuolo, il consiglio è di parcheggiare in prossimità della Casa del Popolo e avviarsi verso le case più alte del paese (il Poggetto), incrociando così l’ingresso del percorso. Lungo il sentiero è ben visibile una deviazione (segni blu e cartellonistica) che permette di raggiungere due imponenti cascate nascoste in piccole valli laterali.

Il Sentiero della Foglia Tonda si inserisce tra i “Cammini dell’acqua” anche per la toponomastica dei luoghi attraversati, strettamente legata all’acqua (Malpasso, Fosso di Rupino, Fosso di Razzuolo, Fosso di Salci Morandi, i Mulini, Canneto), e per la presenza in località Casa all’Alpe di una importante sorgente con annesso fontanile in pietra, punto di riferimento sul territorio e punto di approvvigionamente dell’acqua del paese di Razzuolo. Proprio sul torrente che si origina da Casa all’Alpe sono posizionati gli ultimi resti di antichi mulini che un tempo servivano il paese e i poderi vicini. Lungo il percorso sono inoltre evidenti i recenti danni causati dall’alluvione, che mettono in relazione il presidio, la gestione e la manutenzione del territorio con quella delle acque meteoriche e del loro deflusso.

Il Sentiero della Foglia Tonda presenta anche un alto valore storico/culturale attraversando il territorio della linea gotica (sono tuttora presenti sul sentiero tracce delle fortificazioni realizzare durante la seconda guerra mondiale), della civiltà contadina della montagna e dell’Ordine Vallombrosano che ha a Razzuolo una delle sue Abbazie più antiche, datata all’anno 1036.

Il territorio  in cui si trova il Sentiero fa parte del più generale insieme di territori di “media montagna” da tempo segnati da note dinamiche regressive in termini demografici ed economici: spopolamento, invecchiamento della popolazione, riduzione delle attività economiche e abbandono delle risorse naturali. In questo contesto, l’obiettivo principale di Foglia Tonda ODV è quello di aumentare la consapevolezza intorno alla questione appenninica, e nello specifico sul territorio della montagna del Mugello, attraverso la realizzazione di momenti di socialità, di arte e di cultura, volti a coinvolgere sia gli abitanti del territorio sia persone che arrivano per le giornate del festival dal resto del mugello e da tutta Italia. Nel contesto del Festival viene realizzata “Narrazioni Camminanti”, (https://www.facebook.com/fogliatonda/videos/1487839525468694), una passeggiata artistica grazie alla quela, di anno in anno, il sentiero è diventato un teatro e una mostra a cielo aperto, in cui sono stati effettuati reading, letture, concerti e spettacoli, e in cui sono state realizzate ed esposte una serie di opere pensate appositamente per il territorio dagli artisti che ogni anno partecipano alle attività di Foglia Tonda: sculture, quadri e strutture in legno, tra cui un’area di sosta attrezzata, realizzata con un workshop aperto ai partecipanti al Festival.

Il nome Foglia Tonda deriva dal soprannome che fino al dopoguerra veniva usato per coloro che abitavano in montagna. I "montanari" dalle nostre parti erano infatti detti "quelli della foglia tonda", ovvero coloro che abitavano tra i faggi, la cui foglia, a differenza di quella di castagni e querce, si presenta di forma rotondeggiante. Questo appellativo, un tempo usato con accezione negativa, è stato nel tempo recuperato e risignificato delle comunità locali che ne hanno fatto un simbolo del legame con il proprio territorio. Al faggio è infatti legata gran parte la storia di molte famiglie dei paesi dell'Alto Mugello, una storia di carbonai che vedevano in questi boschi non solo la principale fonte di reddito, ma anche una vera a propria casa nei giorni di veglia attorno alla carbonaia accesa. Le faggete inoltre ospitano e alimentano molte delle sorgenti montane che portano acqua a valle, un servizio ecosistemico che lega "quelli della foglia tonda" a questa preziosa risorsa e alla sua gestione sostenibile.

Note aggiuntive

Qui in basso la mappa del sentiero con i toponimi che si incontrano lungo il percorso e tutte le tappe di Narrazioni Camminanti.
https://umap.openstreetmap.fr/it/map/sentiero-foglia-tonda

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