Comune di: Vernio
Organizzatore: Associazione Fondiaria Bosco dei Bardi
Mulinaccio – Fonte al Canale – Fonte Vascona
Lunghezza
7,4 km
Durata (h:m)
3:10 (h:m)
Dislivello
332 m
Difficoltà
E

Fin dal Medioevo i boschi e le foreste di Montepiano erano ecosistemi ricchissimi di materie prime e avevano una loro particolare popolazione: boscaioli e carbonai tagliavano la macchia e allestivano piazze carbonaie nelle faggete alle pendici del Monte Tronale o sul Monte Casciaio; contadini e pastori potevano sfruttare gli alpeggi e le ricche sorgenti nei dintorni. Dal pianoro di Montepiano si estende verso oriente la zona di Risubbiani, agglomerato rurale sul versante del Monte Tronale, nei pressi del quale troviamo antichi insediamenti agricoli come la cascina di Tondatoio, quella di Marzolina o la cascina di Bramasole. Grazie alle fresche acque di sorgente che nei dintorni abbondano (fonte Vascona, fonte del Diavolo, fonte al Canale), particolari attività caratterizzavano questa zona: la lavorazione del pregiato burro di Montepiano, venduto nelle più rinomate botteghe fiorentine, avveniva nelle burraie come quelle di Canturato. In località Canepai era documentata la lavorazione della canapa, che veniva tenuta a macerare nei marcitoi per estrarre la fibra che poi poteva essere filata.
Il sentiero è caratterizzato da una combinazione di varie formazioni forestali di douglasia (Pseudotsuga menziesii Mirb.), faggio (Fagus sylvatica L.) e castagno (Castanea sativa Mill.). La parte iniziale salendo verso la fonte al Canale è composta principalmente da castagno, misto a robinia (Robinia pseudoacacia L.) e alberi da frutto retaggio di vecchie aree agricole oramai in abbandono. Man mano che si sale in quota, queste formazioni lasciano spazio alle faggete, spesso governate a ceduo a sterzo, un'antica pratica di gestione forestale che prevede il taglio ciclico degli alberi per garantire la rigenerazione naturale. Scendendo per tornare verso le Cascine di Bramasole, e poi al punto iniziale del Mulinaccio, troviamo la presenza di estesi impianti di douglasia, creati artificialmente dall'uomo negli anni '50 e '60 del secolo scorso per la produzione di legname di pregio su pascoli e seminativi abbandonati.
Il sentiero è caratterizzato da una combinazione di varie formazioni forestali di douglasia (Pseudotsuga menziesii Mirb.), faggio (Fagus sylvatica L.) e castagno (Castanea sativa Mill.). La parte iniziale salendo verso la fonte al Canale è composta principalmente da castagno, misto a robinia (Robinia pseudoacacia L.) e alberi da frutto retaggio di vecchie aree agricole oramai in abbandono. Man mano che si sale in quota, queste formazioni lasciano spazio alle faggete, spesso governate a ceduo a sterzo, un'antica pratica di gestione forestale che prevede il taglio ciclico degli alberi per garantire la rigenerazione naturale. Scendendo per tornare verso le Cascine di Bramasole, e poi al punto iniziale del Mulinaccio, troviamo la presenza di estesi impianti di douglasia, creati artificialmente dall'uomo negli anni '50 e '60 del secolo scorso per la produzione di legname di pregio su pascoli e seminativi abbandonati.







