Aina: boschi e silenzi
4,5 km
2 (h:m)
335 m
AE

Nel comune di Londa è ubicata la foresta demaniale di Rincine, oggi facente parte della rete di Foreste Modello, fiore all’occhiello della gestione forestale della nostra regione. Se vuoi più informazioni a riguardo puoi consultare i siti web presenti a fondo pagina. Il complesso forestale di Rincine (1450 ettari), oggi di proprietà della Regione Toscana nasce nel 1965 dopo essere stato acquistato dall'Ente Nazionale per la Cellulosa e Carta (ENCC). In oltre 30 anni di gestione, l'Ente si è specializzato nella gestione delle foreste. Proprio all’Ente dobbiamo i numerosi rimboschimenti e impianti sperimentali per la produzione di cellulosa. Oggi il complesso è il centro operativo del Servizio Attività Forestali e Gestione Ambientale dell’Unione Comune Valdarno-Valdisieve, i cui interventi hanno lo scopo di ripristinare l’equilibrio naturale dell’area, favorendo la biodiversità e la fruizione del bosco.
Il percorso inizia proprio dal Centro Polifunzionale dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, in località Pozzo. L’itinerario si snoda all’interno della foresta demaniale di Rincine, che confina con il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona – Campigna.
Seguiamo le indicazioni de “I cammini dell’acqua” che ci portano, in direzione Nord-Est, a oltrepassare un cancello e immetterci su una bella strada forestale (foto 1). La strada oltrepassa tre piccoli torrenti (foto 2 e 3), affluenti del fosso di Rincine per poi giungere a un bivio. Qui prendiamo la strada forestale che sale a destra. Passiamo accanto ai ruderi delle vecchie abitazioni dei contadini e pastori che vivevano quassù (località Castellette e Calimara). Successivamente la strada compie un tornante a sinistra e termina la parte in salita (circa 500 metri); qui lasciamo la traccia principale per prendere la forestale a sinistra che ci porterà prima al Pian dell’Aina e subito dopo al lago che porta lo stesso nome (foto 4). Il lago dell’Aina si trova sotto al Monte Massicaia (1.362 metri di altezza), lungo un crinale minore che collega il Monte Falterona alla Valdisieve. L’invaso artificiale fu creato dall’ENCC come riserva per irrigare i vivai. All’Ente dobbiamo anche i rimboschimenti di conifere (Douglasie) attorno al lago. Dopo aver ammirato i riflessi del monte e della foresta nelle acque lago, ne facciamo il giro proseguendo lungo la pista forestale (foto 5). Volendo, è possibile fare una piccola deviazione (100mt) e salire al bivacco del Cerreto per fare una sosta. Il tratto attorno al lago andrà a terminare e, con una lieve salita, ci troveremo nuovamente immersi nella foresta demaniale. Questa area è caratterizzata da numerose sorgenti che vengono utilizzate per la raccolta, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua della frazione di Rincine (foto 6).
Per rientrare al punto di partenza arriviamo alla fine della pista forestale e svoltiamo a destra per riprendere la strada principale. Dopo circa 300 metri ci ritroviamo al bivio incontrato precedentemente che ci ha portato al Pian dell’Aina. Percorriamo quindi la strada fatta all’andata per tornare, tutto in discesa, al punto di partenza in circa un’ora (3,5 km).
Il percorso è stato ideato e testato per essere usato con la speciale carrozzina monoruota Joëlette Adventure che permette di percorrere questo itinerario anche a chi ha disabilità motoria. Difficoltà (classificazione CAI): AE
Siti web consigliati:
https://imfn.net/
https://www.medmodelforest.net/
https://www.forestamodellomontagnefiorentine.org/










