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Comune di: Reggello
Organizzatore: Ass. Foresta Modello delle Montagne Fiorentine

L’anello del torrente Bifolco

Lunghezza

9,7 km

Tempo di percorrenza
Durata (h:m)

4 (h:m)

Dislivello
Dislivello

410 m

Difficoltà
Difficoltà

E

L’anello del torrente Bifolco

La partenza è dalla località Croce Vecchia, sul crinale che separa il Valdarno dal Casentino. Il percorso all’interno della parte della Riserva Statale Biogenetica di Vallombrosa, immerso nelle foreste di faggi e conifere.

Lasciata l’auto nei pressi del bivio stradale Montemignaio-Secchieta iniziamo a salire lungo il sentiero 900 (strada forestale) che ci porta sul poggio Atello a 1262 metri sul livello del mare, punto più alto dell’itinerario. Percorsi 500 metri dalla partenza, continuiamo a sinistra sul sentiero CAI 900, lungo il crinale principale del massiccio del Pratomagno.
La presenza di faggi anche secolari caratterizza questa parte del tracciato. Dopo aver percorsi circa 650 metri lasciamo il sentiero CAI per continuare a sinistra sulla pista forestale. Per gli escursionisti esperti è possibile continuare sul sentiero marcato che però presenta un fondo molto più accidentato e non adatto alla Joelette. La strada aggira il crinale e dopo circa 450 metri si ricongiunge al sentiero CAI, che riprendiamo a sinistra. Proseguiamo sul crinale per altri 650 metri e anche qui lasciamo il sentiero segnato continuando sulla pista forestale. Come in precedenza il sentiero è una scorciatoia con una discesa molto accidentata e non adatta alla Joelette. La pista incontra di nuovo il sentiero CAI dopo 600 metri, che prendiamo a destra. Da qui il crinale si presenta abbasta pianeggiante, circondato da conifere e arbusti. Passati 750 metri occorre fare attenzione in quanto il percorso svolta deciso a sinistra, abbandonando il sentiero 900 che continua verso la Croce di Ribono e il Passo della Consuma. Iniziamo a scendere lungo una vecchia pista forestale della Riserva, in una bella douglasieta (abeti americani). La vegetazione si fa più fitta e ombrosa, in 800 metri raggiungiamo il piccolo bivacco “Il Soglio” , dove è possibile fermarsi per una pausa pranzo all’ombra degli abeti. Dal bivacco non prendiamo la pista che scende a destra ma rimaniamo in quota sulla pista di sinistra che segue l’andamento delle piccole vallate: oltrepassiamo vari ponticelli sui torrenti, incontriamo una sorgente  ed entriamo nella valle del torrente Bifolco che scorgiamo in basso sulla nostra destra. Percorsi circa 2,6 km troviamo il bivio con il sentiero 907. Il nostro percorso prosegue sulla strada forestale per circa 200 metri, ricalcando il sentiero CAI. Per gli escursionisti allenati è possibile accorciare il ritorno a Croce Vecchia prendendo il sentiero a sinistra che sale deciso e stretto immerso nella foresta. L’itinerario invece incontra prima il ponte sul Bifolco, tra i principali torrenti della Riserva, per poi incontrare dopo poco più di cento metri, un bivio che prendiamo a sinistra, lasciando il sentiero CAI. Da qui inizia la salita lungo la valle del torrente. Dopo circa 250 metri avvistiamo il lago del Bifolco: questo suggestivo piccolo invaso artificiale fu costruito nel 1949. Immerso tra abetine e faggete, serve tutt’oggi da riserva idrica per la sottostante località Le Piagge. Il lago presenta riflessi verdi, incastonato com’è in un ambiente naturale, molto ricco di biodiversità.
Dopo aver sostato e ripreso fiato alla vista del bacino, riprendiamo a salire decisi sulla pista forestale che entra in una delle particelle più caratteristiche di Douglasia , per poi diventare più dolce e attraversare boschi ora misti fino a Poggio Stefanieri (1.138 mt s.l.m., a 600 metri dal lago). Qui prendiamo a sinistra, salendo in poche decine di metri alla strada provinciale che collega Vallombrosa a Croce Vecchia. Prendiamo la strada asfaltata svoltando a sinistra e in meno di 1,5 km ritorniamo al punto di partenza.

Note aggiuntive

Il percorso è stato ideato e testato per essere usato con la speciale carrozzina monoruota Joëlette Adventure che permette di percorrere questo itinerario anche a chi ha disabilità motoria

Extra

Galleria fotografica