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Comune di: Sambuca Pistoiese
Organizzatore: Campeda Futura

Sentiero 169 Pracchia-Ponte della Venturina

Lunghezza

18 km

Tempo di percorrenza
Durata (h:m)

7:20 (h:m)

Dislivello
Dislivello

850 m

Difficoltà
Difficoltà

E

Sentiero 169 Pracchia-Ponte della Venturina

L’importanza dell’acqua, oggi come ieri
Quanto l’acqua sia importante la gente sui nostri monti l’ha sempre saputo, basta vedere il decoro delle vecchie fontane e dei pozzi lavatoi nei borghi che ancora ne conservano traccia. Ed erano gli abitanti di questi borghi i più fortunati, dal momento che l’acqua potevano averla vicino alle case (nessuno aveva l’acqua in casa, un vero lusso). Altri dovevano andare a prendere l’acqua dov’era, percorrendo tragitti più o meno lunghi e certo non agevoli: ogni santo giorno, con qualunque condizione atmosferica.
Per vivere e lavorare poi la gente aveva la continua necessità di muoversi: sempre a piedi naturalmente e la fatica, si sa, fa venir sete. Non c’era bisogno di portare con sé borracce perché dappertutto si trovava acqua da bere: non solo presso le dette fontane dei paesi ma ovunque si poteva trovare una risorgiva che dispensava ottima acqua bevibile senza alcun rischio. Questa preziosa risorsa era data dall’orografia stessa delle coste dei monti intersecate una dopo l’altra da fossi che presentano tuttora diffusi fenomeni carsici per cui l’acqua (in toto o parzialmente) abbandona il corso principale per sbucare più in basso, sul fianco del fosso stesso. Ai tempi richiamati, tutti conoscevano i punti lungo i sentieri dove zampillava l’acqua, spesso raccolta in piccoli alvei improvvisati da cui l’acqua veniva condotta all’uscita su una foglia.
Ma ben diversa è la situazione oggi del territorio di questa vallata: gli antichi sentieri, quando praticabili, versano in condizione pietose. Non parliamo poi di quelli andati perduti,come disperse sono andate numerose sorgenti e risorgive.

Il progetto di Campeda Futura
Tornare a ripercorrere l’antico sentiero che, subito dopo Pracchia, entra nel territorio di Sambuca Pistoiese e via via incontra - salendo e discendendo - le località di Frassignoni, Lagacci, Canal di Sasso, Pòsola, Campeda, Pàvana (Fondamento) fino a Ponte della Venturina dove il fiume e la storica Ferrovia Porrettana che il sentiero accompagna sempre dall'alto lasciano definitivamente la Toscana: un cammino di ben 17 chilometri. Parliamo di borghi che con la sola esclusione di Pàvana, e in parte Lagacci, la maggior parte dell’anno sono praticamente disabitati. Lo scopo è quello di far conoscere la bellezza di questi nostri monti così verdi e la salubrità delle fonti che ancora si possono incontrare sul percorso. E coltivare il sogno – sia detto a mezza voce – di veder tornare a nuova vita l’intero territorio.
Una volta tanto CAMPEDA FUTURA ha incontrato la fortuna sulla sua strada, meglio sul suo sentiero: trovando prima nelCAI di Porretta Terme il supporto ideale per la ricognizione dell’antico sentiero detto sopra, attuale CAI 169, poi partecipando con successo al Bando I CAMMINI DELL’ACQUA promosso da PUBLIACQUA s.p.a che ha assegnato alla nostra Associazione un contributo fondamentale per realizzare il progetto che prevede non solo il ripristino dell’intero sentiero ma anche la ricerca delle sorgenti di cui è permeato l’intero territorio, perché l’acqua è un bene primario.

Alla scoperta di un mondo antico col sentiero CAI 169 ora interamente ripristinato
Erano note da tempo le cattive condizioni in cui versava buona parte del sentiero 169: alberi caduti di traverso, smottamenti frequenti, cumuli di ramaglie e rovi ovunque, detriti di ogni genere presso i fossi, alcuni muri crollati, il tutto rendeva il cammino difficoltoso e in alcuni tratti addirittura pericoloso.
Proprio per contrastare questo stato di degrado prende il viail progetto col quale l’Associazione CAMPEDA FUTURA nel novembre 2022 partecipa con successo al bando I CAMMINI DELL’ACQUA promosso da PUBLIACQUA, progetto volto al recupero del sentiero 169 e alla ricerca delle sorgenti note o andate perdute.
Da domenica 30 luglio 2023 il sentiero 169 è percorribile in tutta la sua estensione di circa 17 chilometri in tutta sicurezza, fatte salve la dovuta attenzione e la prudenza che la montagna sempre richiede. Il sentiero si snoda sulla sponda destra del Reno e accompagna dall’alto sia il corso del fiume che la storica Ferrovia Porrettana come recitano i cartelli apposti nei pressi delle quattro stazioni di Pràcchia, Biagioni-Lagacci, Molino del Pallone, Ponte della Venturina. Sul percorso si incontrano numerosi borghi e un ambiente che merita di essere conosciuto e salvaguardato. Per scoprirlo basterà incamminarsi sul sentiero affidandosi alla segnaletica completamente rinnovata dal CAI e presente in ogni parte del percorso; inoltre una serie di cartelli realizzati da CAMPEDA FUTURA illustreranno le caratteristiche peculiari dei luoghi attraversati, quel mondo antico che non vogliamo

RINGRAZIAMENTI
Il nostro primo e doveroso ringraziamento va a PUBLIACQUA s.p.a. che col Bando I CAMMINI DELL’ACQUA ha reso materialmente possibile la realizzazione del Progetto.
Hanno validamente coadiuvato l’azione di CAMPEDA FUTURA:
- il CAI Sezione di Porretta Terme,che oltre numerosi qualificati interventi di ripristino ha contrassegnato l’intero percorso con la segnaletica convenzionale ormai a tutti ben nota;
- l’Ufficio Forestazione dell’Unione dei Comuni della Montagna Pistoiesela cui squadra operativa di Maresca ha risolto alcune situazioni davvero critiche;
-i numerosi volontari, a titolo personale o soci delle Pro Loco di Pòsola, Lagacci, Frassignoni.

Si ringrazia il Sindaco del Comune di Sambuca Pistoiese per il Patrocinio concesso

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