Da Pomino ai Fossi
6,8 km
2:30 (h:m)
300 m
E

La partenza è dalla antica Pieve di Pomino, dedicata a San Bartolomeo. Si hanno documenti relativi alla sua presenza dal XII secolo e appartiene alla diocesi di Fiesole. Dal 1500 Pomino è legato alla presenza delle vigne, oggi proprietà del Marchese Frescobaldi e ai suoi speciali vini DOC. Il nostro itinerario si svolge attraverso vigneti e boschi lungo l’alta valle del torrente Rufina.
Lasciata l’auto presso la pieve passo imbocchiamo Via Fontanieri, che sale attraverso vecchie case contadine ricalcando il Sentiero della Memoria. Passiamo un bel lavatoio in pietra e, dopo circa 700 metri dalla partenza, raggiungiamo la località Canipittoli, con belle vedute sui sottostanti prati e sulla valle del Rufina fino a Monte Giovi e Mugello. Restiamo sul Sentiero della Memoria svoltando a destra e continuiamo fra i vigneti del Pomino DOC. Incontriamo due poderi disabitati con altro bel lavatoio e dopo 1,5 km arriviamo a Berceto, tristemente famosa per l’eccidio accaduto alla fine della seconda guerra mondiale.
Da qui il sentiero entra nel bosco misto, salendo più deciso. Questa era la vecchia strada che portava alla Madonna dei Fossi, testimoniata dalla presenza di croci e della cappellina dedicata a San Francesco. Da qui è possibile fare una piccola deviazione e raggiungere la sorgente dedicata al santo. Non a caso da qui passa una variante della Via di Francesco. Dopo 1,1 km da Berceto raggiungiamo l’antico oratorio di Santa Maria del Carmine dei Fossi, punto più alto dell’itinerario. L’edificio nacque nel medioevo come ospizio francescano, ma nel seicento avvennero dei fatti miracolosi che fecero crescere di parecchio la popolarità del luogo, tanto che venne realizzata una nuova chiesa con annessa canonica. Ad inizio del 1800 divenne addirittura la parrocchia, per tutte le 24 famiglie che abitavano nella zona. Lo spopolamento della montagna avvenuto nel secondo dopoguerra ha segnato la fine della parrocchia. Purtroppo adesso è in stato d’abbandono. Il nome è dovuto dalla presenza delle numerose sorgenti e dei torrenti, detti appunto “fossi” presenti.
Qui passa anche il cammino dell’acqua denominato “L’acqua Moscia”, che parte dalla Consuma (link).
Dall’oratorio iniziamo a scendere lungo strada sterrata che corre parallela al sentiero appena percorso. Lungo questa parte possiamo godere delle belle vedute sulla vallata e il crinale opposto con Borselli e poggio Boscone. Oltrepassiamo boschi misti, abetaie, e campi incolti. Dopo 1,4 km troviamo un bivio: continuiamo diritti sulla strada principale e dopo altri 800 metri troviamo un piccolo nucleo di case contadine e un bel lavatoio sotto i pini.
Proseguiamo sulla via principale che, dopo un paio di curve, ci riporta alla località Canipittoli. Da qui prendiamo la via percorsa all’andata che in 700metri ci riporta alla pieve di Pomino.
Note aggiuntive
Il percorso è stato ideato e testato per essere usato con la speciale carrozzina monoruota Joëlette Adventure che permette di percorrere questo itinerario anche a chi ha disabilità motoria











